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Protezione civile: prosegue il programma per la riduzione del rischio sismico, vulcanico e idrogeologico

25 gennaio 2019
Concluso a Roma il workshop realizzato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020

 

Dare un forte impulso allo sviluppo e all'attuazione di strategie nazionali e locali per la riduzione del rischio sismico, vulcanico e idrogeologico, rafforzare la governance per gestire in modo efficace ed efficiente le emergenze, incentivare gli investimenti nelle strategie di resilienza e mettere a sistema i dati scientifici nelle piattaforme nazionali e locali per la riduzione del rischio di catastrofi sono solo alcuni degli obiettivi al centro dei due giorni di lavoro appena conclusi.

Il workshop, svolto a Roma presso la sala convegni del CNR, è stato un importante momento di confronto per verificare le attività messe in campo nell’ambito del Programma “Protezione civile: verso una governance più forte per la riduzione del rischio” nell’ottica di estendere gli ottimi risultati raggiunti nelle regioni attualmente coinvolte – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – a tutto il territorio nazionale.

All’interno del Programma, il sistema di protezione civile, le istituzioni, la comunità tecnica e scientifica, hanno lavorato utilizzando procedure trasparenti che consentiranno, nel prossimo futuro, di estendere le stesse metodologie a tutti i contesti territoriali permettendo valutazioni e comparazioni, in termini di efficienza delle azioni di mitigazione del rischio, come ad aggi non è mai stato possibile effettuare.

L’iniziativa è realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con l’Agenzia per la Coesione Territoriale, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Il supporto tecnico-scientifico per la realizzazione del Programma è fornito al Dipartimento della Protezione Civile dall’ATI composta da Fondazione CIMA, Fondazione Politecnico di Milano, CNR-IRPI, Università della Calabria e Consorzio Interuniversitario per l’idrologia per il rischio idrogeologico e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per quanto riguarda le attività relative al rischio sismico e vulcanico.

Un altro passo importante verso la riduzione del rischio nel nostro Paese. Percorso quest’ultimo che, come annunciato durante il Forum Europeo ospitato nello scorso novembre, proseguirà con la definizione della prima Strategia italiana organica di riduzione del rischio da disastri. La definizione di tale Strategia sarà al centro di un incontro della Piattaforma nazionale convocata a Roma, il prossimo 7 novembre, presso la sede del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.