Puglia

PUGLIA / Attività B - Rischio sismico e vulcanico

31 dicembre 2019


In questa pagina sono disponibili i documenti realizzati per la Regione Puglia nell'ambito delle Attività B relative al rischio sismico e vulcanico.

Queste attività hanno riguardato l'applicazione del progetto standard e delle linee guida finalizzati alla riduzione del rischio sismico e vulcanico nel territorio regionale.
 

Stato avanzamento

Il progetto è avanzato del 65%

Il documento individua delle modalità di rappresentazione della pericolosità sismica locale nei territori della Regione Puglia a bassa sismicità, caratterizzati da una pericolosità di base inferiore a 0.125 g, che saranno investigati secondo gli approcci di studio di Microzonazione di livello 1 e livello 2, escludendo le analisi e gli studi propri del livello 3. Il documento integra gli Standard di rappresentazione e archiviazione informatica nella versione 4.1, approvati nell’ambito delle attività della Commissione tecnica per la Microzonazione Sismica (articolo 5, comma 7 dell’OPCM 13 novembre 2010, n. 3907).

Le linee guida forniscono riferimenti e criteri per l’individuazione degli elementi fisici – edifici, aree, infrastrutture – che compongono il Sistema di gestione dell’emergenza del Contesto Territoriale (individuato come Sistema strutturale minimo del Contsto Territoriale), operazione indispensabile e preliminare alla valutazione dell’operatività del Sistema tramite la determinazione dell’indice di Operatività del Contesto Territoriale. Gli elementi sono selezionati tra quanto individuato nelle analisi della Condizione Limite per l'Emergenza comunali e, in alcune specifiche condizioni, dagli strumenti di pianificazione e programmazione regionali. Le procedure descritte nelle linee guida sono finalizzate a verificare la presenza e l’adeguatezza degli elementi strutturali minimi indispensabili per la gestione dell’emergenza a scala di Contesto Territoriale. La procedura descritta nelle linee guida non definisce un percorso progettuale, ma, in primo luogo, una modalità di selezione critica degli elementi individuati nei documenti già esistenti. Vengono fornite anche le indicazioni per individuare ex novo eventuali elementi fondamentali mancanti o inadeguati.

Il documento descrive le metodologie semplificate sviluppate al fine di fornire una graduatoria di priorità di intervento multi-criteria nei Contesti Territoriali. Vengono descritti i dati di base necessari e prodotta la mappa della specifica variabile a livello regionale. Le metodologie sono state validate attraverso il confronto di scenari sismici e cosismici predittivi con dati sperimentali di fenomeni osservati a seguito di alcuni terremoti italiani particolarmente significativi.

Prime analisi territoriali a scala comunale e di Contesto Territoriale. Nella parte prima del documento vengono riportate elaborazioni sulla distribuzione della popolazione e sulla classificazione sismica, per Contesti Territoriali. Nella parte seconda è analizzata la presenza di studi di Microzonazione Sismica e di analisi della Condizione Limite per l'Emergenza e sono state effettuate alcune valutazioni sul grado di accessibilità degli Edifici Strategici fondamentali.